Dawn of the Delta, la terza espansione del primo anno di Anno 117: Pax Romana, è disponibile. Apre le porte di Aegyptus, una provincia in cui le piene del Nilo modificano la produzione delle terre fertili e la salute delle città.
Come precisa Ubisoft, la regione è accessibile come missione in un salvataggio esistente oppure può essere scelta come provincia iniziale di una nuova partita. L’espansione è giocabile su PC, PS5 e Xbox Series X|S, oltre che con Ubisoft+. Su PC è disponibile tramite Ubisoft Store, Steam ed Epic Games Store.

Le piene cambiano la produzione
Ad Aegyptus, le terre aride devono essere irrigate per ospitare le coltivazioni. Le pianure alluvionali sono fertili, ma esposte alle piene: i loro edifici devono essere collegati da strade di fango e, a differenza delle paludi di Albion, il terreno non può essere drenato.
Durante Shemu, gli edifici di produzione delle pianure forniscono una tonnellata aggiuntiva di merci. Durante Akhet, il loro ritmo di produzione scende al 25% e le città subiscono un malus alla salute. Secondo Ubisoft, ciascuna stagione dura circa due ore di gioco.
Le pianure offrono quindi un vantaggio produttivo durante Shemu, seguito da un forte rallentamento durante Akhet. Sulle terre aride, invece, l’irrigazione è necessaria per coltivare: la disposizione delle attività deve tenere conto di condizioni diverse all’interno della stessa provincia.
La scelta tra cultura egizia e greco-romana
Lo sviluppo di Aegyptus passa dalla scelta tra la via culturale egizia e quella greco-romana. La decisione influisce sulle divinità disponibili, sulle filiere produttive, sulla composizione della flotta e dell’esercito e sull’aspetto delle città.
Anche la progressione della popolazione segue percorsi distinti. Dopo i Threshers, la via egizia porta ai Potters e poi ai Chanters; quella greco-romana conduce agli Scribes e poi ai Gymnasiarchs. L’espansione introduce tre divinità da venerare: Sobek, Isis-Bastet e Thoth Trismegistus.
Alle possibilità di sviluppo si aggiungono due tipi di navi specializzate negli spostamenti fluviali e le unità militari Kumatic Archers e Dromedarii. La scelta culturale riguarda quindi anche le forze a disposizione, oltre alla popolazione e all’aspetto della provincia.
Scambi, indagini e restauro delle piramidi
Aegyptus mantiene legami con le altre province: alcuni beni richiesti dai suoi abitanti possono essere prodotti solo nel Latium o in Albion. Le ricerche condotte nella nuova provincia possono invece portare benefici a tutte le regioni. Soddisfare alcuni bisogni della popolazione richiede dunque di tenere conto anche della produzione oltre il delta.
La campagna aggiunge una vicenda legata alla morte di Nymphaeus. I giocatori possono esaminare gli indizi scoperti durante la sua mummificazione, mentre il progetto di settore propone di restaurare le grandi piramidi in quattro fasi, impiegando risorse e manodopera.
Per chi riprende una partita esistente, Aegyptus è accessibile come missione; chi inizia una nuova partita può invece sceglierla come punto di partenza. In entrambi i casi, la gestione delle stagioni e la scelta culturale danno forma allo sviluppo della regione.
Consulta anche la scheda di Anno 117: Pax Romana.