Delta Force amplia il risarcimento per chi viene eliminato da un cheater: sono coperti anche i casi in cui il responsabile riceve un ban di 30 giorni. Il team G.T.I. Security ha annunciato l’estensione il 12 ottobre 2026.
Il risarcimento non dipende più soltanto dai ban di dieci anni
In precedenza, solo i giocatori danneggiati da un cheater bannato per dieci anni potevano ricevere il risarcimento, spiega G.T.I. Security nel suo comunicato sulla sicurezza. Con l’estensione, anche la sanzione temporanea di 30 giorni rientra tra quelle che danno diritto alla compensazione. Per le vittime cambia dunque il requisito legato alla durata del ban: non occorre più che il responsabile riceva la sanzione di dieci anni.
L’annuncio non precisa la data di entrata in vigore della modifica né la sua applicazione sulle diverse piattaforme. La data di pubblicazione del comunicato non va quindi confusa con una decorrenza confermata del nuovo criterio.
I tre giorni lavorativi partono dalla conferma
Il risarcimento viene inviato tramite posta di gioco entro tre giorni lavorativi dal messaggio che conferma il bannissement, per le sanzioni di 30 giorni o di dieci anni. Il riferimento è quel messaggio, non il momento dell’eliminazione e nemmeno quello della segnalazione.
Per chi attende l’invio, la distinzione è concreta: contare il tempo trascorso dalla partita non permette di stabilire se il termine annunciato sia scaduto. Inoltre, tre giorni lavorativi non equivalgono a 72 ore; il termine va letto nella forma indicata dal team.
Resta l’eccezione per l’equipaggiamento recuperato dalla squadra. Se i compagni hanno estratto il materiale portato in partita e lo hanno poi restituito al giocatore, non viene concesso un secondo risarcimento. Il nuovo criterio sui ban non elimina questa condizione: il recupero e la restituzione dell’equipaggiamento continuano a incidere sul diritto alla compensazione.

Il bilancio della sicurezza dal 5 all’11 ottobre
Lo stesso comunicato riporta l’attività della settimana dal 5 all’11 ottobre 2026. Su PC, G.T.I. Security dichiara 983 utenti bannati per dieci anni e 11 641 dispositivi bloccati per un anno. Sono indicatori diversi: i dispositivi non corrispondono necessariamente ad altrettanti giocatori distinti e non possono essere sommati agli utenti per ottenere un totale di cheater.
Su mobile, il team riferisce di 265 giocatori bannati per dieci anni e 11 316 tentativi di imbroglio fermati in tempo reale. Anche i tentativi non rappresentano un conteggio di persone. La sezione console segnala nove ban per violazione delle regole, senza indicarne la durata o specificare i modelli interessati.
Questi dati descrivono l’attività dichiarata dal team di sicurezza, ma da soli non dimostrano una diminuzione della truffa in partita. L’estensione del risarcimento interviene invece sulle conseguenze per le vittime: include un’ulteriore durata di ban tra i casi coperti, mantenendo il termine di invio legato alla conferma della sanzione.
Consulta anche la scheda di Delta Force.